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A come...AMORE

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x la mafy

Messaggio  Gioia Grasselli il Mer Mar 11, 2009 12:01 am

oooo tesò te sè fatta sentì??? AMENNNN!!! XD cmq..io e te ci si può vedere qnd vuoi..dimmi tu... un bacio.. Gioy____

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_..._

Messaggio  Mafalda Bizzarri il Mar Mar 10, 2009 10:04 pm

si, infatti....gli unici conflitti di coppia ce li poi avè cn me....: conflitto di coppia di galline.....
dai gioyosa......io e te ci dobbiamo vedere...dimme qnd....non posso scrive le cose sul blog....dai su....
dimme dimme...

__MAFH__
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come affrontare i conflitti di coppia..

Messaggio  Gioia Grasselli il Lun Mar 09, 2009 7:50 pm

semplice..non sto con nessuno..quindi non ho conflitti!!!!ahahahahahahah

jocolor hihihi Gioya ____ What a Face

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A COME AMORE

Messaggio  Gioia Grasselli il Lun Mar 09, 2009 5:53 pm

a bèèè adesso ke mi sono iscritta al forum scrivooooo!!!! ahahah
cmq le perle di saggezza della nonna mia sono sempre disponibli!!XDXD

P.S so incasinaitissssima cn l'amoreee!!!(la mafy sa il xkè..) I love you
MI SERVE AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOO Smile
un bacioo Gioy

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Era Ora!!!

Messaggio  Jacopo il Lun Mar 09, 2009 5:44 pm

Quando mi sono connesso e ho visto tutti questi nuovi interventi non ci credevo!!! Finalmente un po' di vita a questo forum...
Comunque, Gioia, tua nonna è una grande!!!
Ti ringrazio per aver scritto condiviso le tue idee con tutti noi...a presto...
Ciao...


...Jacopo...
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A COME AMORE

Messaggio  Gioia Grasselli il Dom Mar 08, 2009 10:50 pm

ciaooo
allora..volevo rispondere a jacopo e alla Mafy..
la canzone è bellissimaaaa!! io già l'avevo sentita..è meravigliosa...
cmq sarebbe bellissimo riuscire a trovare una persona che sappia amarmi come sa fare Dio..
sarebbe bello soprattutto riuscire a trovare una persone ke mi ami x quello ke sono
senza pretendere di voler a tutti i costi trovare qualcosa di sbagliato in me.
Jacopo ha ragione..sarebbe bello se tutti fossero un pò come i bambini..
ke non si vergognano..e fanno quello ke sentono di fare..senza renderne conto a nessuno..
pultroppo in questi ultimi tempi..l'amore non viene valutato molto come sentimento...come
qualcosa ke ti senti dentro e ke non riesci a controllare..ma quanto più come una questione
di possedere(sessualmente parlando) un altra persona..senza pensare ke essa ha un cuore..ke
prova delle emozioni..
e tutto questo è molto brutto e triste..
poi,non parliamo del fatto ke a quest'età,sono pochi i ragazzi/e ke vorrebbero qualcosa di serio
(io sn una di quelli) ma nn riescono a trovare il vero amore..
e ke dopo tante delusioni,ma così tante delusioni..ke alla fine il cuore si frantuma a tal punto da
smettere di provare amore..
e sinceramente mi è capitato spessissimo di soffrire x amore..ma spero ke prima o poi lo troverò quello giusto..come dice la mi nonna..::QUELLO KE è X TE NN TE LO TOCCA NESSUNO..::

...dopo questa perla di saggezza vi saluto...
un bacionee
Gioy_____°

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Re: A come...AMORE

Messaggio  Jacopo il Dom Mar 01, 2009 10:49 pm

Fortuna che c'è la Mafalda che tiene vivo questo forum Wink
Veramente bello quello che hai scritto, volevo riportarne le frasi più belle, ma rischio di riscriverlo tutto...sarebbe veramente fantastico saper amare come Dio, e penso non sia impossibile...poi certo, dipende da che si parte si guarda...però a me piace tanto guardare quelle coppie di anziani, e a Civitella ce ne sono tanti, che dopo più di 50 anni di matrimonio, a 90 anni passati si amano come il primo giorno, si scambiano carezze come bambini, e sarebbero disposti a dare la vita l'uno per l'altra...e poi ci sono i bambini, quelli piccoli piccoli però (perchè quando iniziano a crescere prendono le brutte abitudini dei genitori), ed è affascinante guardarli...io sono fortunato, mia mamma è una maestra di asilo nido e qualche volta mi capita di passare la: è indescrivibile il comportamento dei bambini, ma perchè fanno tutto senza pensare a niente (qualche volta anche le cose che non dovrebbero fare, ma sono bambini Smile )...è ancora più bello vedere quando arriva la mamma o il papà a riprendere il figlio/a: fin da quando il genitore è sul cancello il figlio appoggia il suo visino sulla porta a vetri per vedere, un sorriso si spalanca su quel volto limpido, e una gioia tremenda entra dentro quel corpicino che salta e strilla dall'euforia...questi secondo me sono esempi di "come ti ama Dio"...Non escludo che tutto ciò non possa succedere anche fra adolescnti o adulti, ma la vedo più dura, al giorno d'oggi poi...ma non è detto, anzi, se c'è gente che si sposa, fa dei figli e costruisce una famiglia sulla base della quale c'è l'amore, beh allora c'è pure lo zampino di Dio...
C'è per caso qualcuno che ci dice come la pensa???speriamo che qualcuno passi e anche per sbaglio lasci scritto qualcosa...
un abbraccio


...Jacopo...
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_come ti ama Dio_

Messaggio  Mafalda Bizzarri il Dom Mar 01, 2009 5:17 pm

io vorrei saperti amare come ti ama Dio,
che ti prende per mano ma ti lascia anche andare.
Vorrei saperti amare senza farti mai domande,
felice perchè esisti e così io posso darti il meglio di me.


RIT: Con la forza del mare,
l'eternità dei giorni, la gioia dei voli,
la pace della sera,l'immensità del cielo,
Come ti ama Dio


io vorrei saperti amare come ti ama Dio,
che ti conosce e ti accetta come sei,
tenerti tra le mani come i voli nell'azzurro,
felice perchè esisti e così io posso darti il meglio di me

RIT:

io vorrei saperti amare come Dio,
che ti fa migliore con l'Amore che ti dona,
seguirti tra la gente con la gioia che hai dentro,
felice perchè esisiti e così io posso darti il meglio di me

RIT:



clown _MAFY_ clown P.S. appunto per il boss...we boss...ma perchè mi hai chiesto la data del compleanno se poi gli auguri non me li hai fatti??? affraid affraid affraid affraid affraid affraid
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San Valentino

Messaggio  Mafalda Bizzarri il Mar Feb 24, 2009 12:50 am

San Valentino: GRANDISSIMA GIORNATA:::::::: Very Happy
peccato che io sia sola, solissima..... e il giorno di San Valentino l'ho addirittura passato con una mia amica in giro...e come potete immaginare ogni 5 passi coppiette ad ogni angolo e tu che li guardi con un pizzico di invidia ma che più di tutto ti ricordi quel deficiente che ti ha fatto stare male i mesi e che a te forse ancora piace.......lasciamo perdere
comunque volevo scrivere un commento in questa sezione perchè... non sarò fidanzata ma anche io ho una mia idea di cos'è L'Amore....
quando smetterò di inseguire in tutto e per tutto la persona della quale sarò innamorata, quando non la vedrò solo perfetta ma riuscirò a notare anche i difetti senza volerli cambiare, quando saprò accettarla, quando imparerò ad accettare anche me stessa, quando mi fiderò totalmente di quella persona....allora in quel momento non sarò solo attratta da quella persona, non sarò semplicemente innamorata.....ma AMERO' quella persona veramente....
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Leggende su San Valentino

Messaggio  Jacopo il Sab Feb 14, 2009 11:35 pm

Le vicende riguardanti San Valentino sono abbastanza confuse, ma intorno alla sua figura ruotano molte leggende, che riguardano tutte episodi d'amore.

LA LEGGENDA DI SABINO E SERAPIA
Questa leggenda narra di un giovane centurione romano di nome Sabino che, passeggiando per una piazza di Terni, vide una bella ragazza di nome Serapia e se ne innamorò follemente. Sabino chiese ai genitori di Serapia di poterla sposare ma ricevette un secco rifiuto: Sabino era pagano mentre la famiglia di Serapia era di religione cristiana. Per superare questo ostacolo, la bella Serapia suggerì al suo amato di andare dal loro Vescovo Valentino per avvicinarsi alla religione della sua famiglia e ricevere il battesimo, cosa che lui fece in nome del suo amore. Purtroppo, proprio mentre si preparavano i festeggiamenti per il battesimo di Sabino e per le prossime nozze, Serapia si ammalò di tisi. Valentino fu chiamato al capezzale della ragazza oramai moribonda. Sabino supplicò Valentino affinché non fosse separato dalla sua amata: la vita senza di lei sarebbe stata solo una lunga sofferenza. Valentino battezzò il giovane, ed unì i due in matrimonio e mentre levò le mani in alto per la benedizione, un sonno beatificante avvolse quei due cuori per l'eternità.


LA LEGGENDA DELLA ROSA DELLA RICONCILIAZIONE
Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio. La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.


LA LEGGENDA DEI BAMBINI
San Valentino possedeva un grande giardino pieno di magnifici fiori dove permetteva a tutti i bambini di giocare. Si affacciava sovente dalla sua finestra per sorvegliarli e per rallegrarsi nel vederli giocare. Quando veniva sera, scendeva in giardino e tutti i bambini lo circondavano con affetto ed allegria. Dopo aver dato loro la benedizione regalava a ciascuno di loro un fiore raccomandando di portarlo alle loro mamme: in questo modo otteneva la certezza che sarebbero tornati a casa presto e che avrebbero alimentato il rispetto e l’amore nei confronti dei genitori. Da questa leggenda deriva l'usanza di donare dei piccoli regali alle persone a cui vogliamo bene.


LA LEGGENDA DEI COLOMBINI
Il sacerdote Valentino possedeva un grande giardino che nelle ore libere dall'apostolato coltivava con le proprie mani. Tutti i giorni permetteva ai bambini di giocare nel suo giardino, raccomandando che non avessero fatto danni, perché poi la sera avrebbe egli regalato a ciascuno un fiore da portare a casa. Un giorno, però, vennero dei soldati e imprigionarono Valentino perché il re lo aveva condannato al carcere a vita. I bambini piansero tanto. Valentino, stando in carcere pensava a loro, e al fatto che non avrebbero più avuto un luogo sicuro dove giocare. Ci pensò il Signore. Fece fuggire dalla gabbia del distratto custode due dei piccioni viaggiatori che Valentino teneva in giardino. Questi piccioni, guidati da un misterioso istinto, trovarono il carcere dove stava chiuso il loro santo padrone. Si posarono sulle sbarre della sua finestra e presero a tubare fortemente. Valentino li riconobbe, li prese e li accarezzò. Poi legò al collo di uno un sacchetto fatto a cuoricino con dentro un biglietto, ed al collo dell'altro legò una chiavetta. Quando i due piccioni fecero ritorno furono accolti con grande gioia. Le persone si accorsero di quello che portavano e riconobbero subito la chiavetta: era quella del giardino di Valentino. I bambini ed i loro familiari si trovavano fuori del giardino quando il custode lesse il contenuto del bigliettino. C'era scritto:"A tutti i bambini che amo…dal vostro Valentino".
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Un po' di storia

Messaggio  Jacopo il Sab Feb 14, 2009 11:28 pm

Mentre aspetto vostre risposte mi sono un po' documentato sll'origine di questa festa ed ecco cosa ho trovato

L' origine della festa degli innamorati è il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità. Per gli antichi Romani il mese di Febbraio era considerato il periodo in cui ci si preparava all'arrivo della primavera, considerata la stagione della rinascita. Si iniziavano i riti della purificazione: le case venivano pulite, vi si spargeva il sale ed una particolare farina.Verso la metà del mese iniziavano le celebrazioni dei Lupercali (dei che tenevano i lupi lontano dai campi coltivati). Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, il dio Lupercus. I Luperici, l'ordine di sacerdoti addetti a questo culto, si recavano alla grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo e qui compivano i sacrifici propiziatori. Lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali, come segno di fertilità; ma il vero e proprio rituale consisteva in una specie di lotteria dell'amore. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna e opportunamente mescolati.Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.

I padri precursori della Chiesa, determinati a mettere fine a questa pratica licenziosa, hanno cercato un santo “degli innamorati” per sostituire l’immorale Lupercus. Nel 496 d.C Papa Gelasio annullò questa festa pagana ed iniziarono il culto di San Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima. San Valentino nato a Terni nell'anno 175 d.C. divenne così il patrono dell'amore e protettore degli innamorati di tutto il mondo. Valentino dedicò la sua vita alla comunità cristiana e alla città di Terni dove infuriavano le persecuzioni contro i seguaci di Gesù. Fu consacrato vescovo della città nel 197 d.C. dal Papa San Feliciano. è considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l'unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. La storia di San Valentino ha due finali differenti. Secondo una versione, quando l'imperatore Aureliano ordinò le persecuzioni contro i cristiani, San Valentino fu imprigionato e flagellato lungo la via Flaminia, lontano dalla città per evitare tumulti e rappresaglie dei fedeli. Mentre la seconda versione racconta che, nel 270 d.C. il vescovo Valentino, famoso per aver unito in matrimonio un pagano ed una cristiana, fu invitato dall'imperatore pazzo Claudio II che tentò di persuaderlo a convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire a sua volta Claudio II al Cristianesimo. Il 14 febbraio 273 d.C. San Valentino fu lapidato e poi decapitato. La storia sostiene, inoltre, che mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione si fosse innamorato della figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla. Si racconta che prima di morire Valentino le avesse mandato un messaggio d'addio che si concludeva con " dal vostro Valentino". Una frase che nel tempo è diventata sinonimo di Vero Amore.


Ultima modifica di Jacopo il Sab Feb 14, 2009 11:35 pm, modificato 1 volta
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14 Febbraio San Valenrino

Messaggio  Jacopo il Sab Feb 14, 2009 11:17 pm

Cari ragazzi, oggi è San Valentino, la festa di tutti gli innamorati...anzi ultimamente è diventata la festa dei fidanzatio dei sposati, perchè il mondo dice che gli innamorati sono dei falliti, ma secondo me si sbaglia di grosso...comunque, sarei curioso di sapere come trascorrete questo bel giorno...se avete un minutino fatecelo sapere...

E Buon San Valentino a tutti!!!!!!!!


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nice post!

Messaggio  Arianna Pellegrini il Ven Feb 06, 2009 9:53 pm

carino il post, interessante davvero, complimenti!
umh... personalmente il conflitto di coppia lo vivo male, l'idea di litigare mi mette a disagio, già dai primi segni di incomprensione mi spavento e ho una paura assurda che le cose finiscano male, si lo so sono pessimista, ma è la paura, assurda, di perdere una persona importante che me lo fa essere.
il fatto è che vedo il conflitto come una cosa da evitare piuttosto che come un'opportunità da sfruttare per crescere...
forse crescendo cambierò idea, ma per adesso preferisco evitarli i conflitti! cat
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La storia dell'amore

Messaggio  Jacopo il Dom Feb 01, 2009 4:54 pm

La storia dell'Amore


Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia come sempre un po' folle propose: "giochiamo a nascondino!". L'interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza potersi contenere chiese: "a nascondino? di che si tratta?" "é un gioco - spiegò la pazzia - in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1000000 mentre voi vi nascondete, quando avrò terminato di contare il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco". L'entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall'euforia. L'allegria fece tanti salti che finì per convincere il dubbio e persino l'apatia, alla quale non interessava mai niente.... però non tutti vollero partecipare. La verità preferì non nascondersi. Perché se poi tutti alla fine la scoprono? La superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arricchirsi. "UNO,DUE,TRE..." -cominciò a contare la pazzia. La prima a nascondersi fu la pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La fede volò in cielo e l'invidia si nascose all'ombra del trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sull'albero più alto. La generosità quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la bellezza. Le fronde di un albero? Perfetto per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà. Una folata di vento? Magnifico per la libertà. Così la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole. L'egoismo, al contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé. La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non e' vero, si nascose dietro l'arcobaleno!). La passione e il desiderio al centro dei vulcani. L'oblio....non mi ricordo...dove? Quando la pazzia arrivò a contare 999999 l'amore non aveva ancora trovato un posto dove nascondersi poiché li trovava tutti occupati; finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori. "un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare. La prima a comparire fu la pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede, che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani. Per caso trovò l'invidia e poté dedurre dove fosse il trionfo. L'egoismo non riuscì a trovarlo: era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe. Dopo tanto camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza. Con il dubbio le risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi. Alla fine trovò un po' tutti: il talento nell'erba fresca, l'angoscia in una grotta buia, la menzogna dietro l'arcobaleno e infine l'oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino. Solo l'amore non le appariva da nessuna parte. La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muovere i rami. Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell'amore! La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida. Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'amore e' cieco e la pazzia sempre lo accompagna....
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Allora???

Messaggio  Jacopo il Dom Gen 11, 2009 12:49 am

Questo ultimo argomento "Affrontare il conflitto" è tratto dal numero estivo di Dimensione Nuove del 2005.
Non mi dite niente???
Voi come vivete il conflitto di coppia???

Forza e coraggio co 'ste risposte Wink ...

...Jacopo...
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Affrontare il Conflitto

Messaggio  Jacopo il Dom Gen 11, 2009 12:45 am

Dopo la frase idilliaca del fidanzamento dove il partner "è O.K", "noi siamo O.K" e tutto va benissimo, ogni coppia "tornando sulla terra", incontra sul suo cammino qualche motivo di conflitto. Può essere perchè il partner ha preso una decisione che riguarda entrambi senza consultare l'altro o perchè il suo comportamento diverge dallo stile di vita o dai valori dell'altro. Il conflitto in se non minaccia il rapporto se lo si sa affrontare in modo costruttivo. Vediamo allora come favorire una soluzione costruttiva al conflitto.

  • Scavarsi dentro

Occorre innanzitutto la capacità di dialogo, con le caratteristiche dell'ascolto. In una situazione di conflitto può essere utile, prima di parlare con l'altro, anche ascoltare se stessi, mettersi in discussione per valutare ciò che dipende dalla propria persona.


  • Negoziare

E' importante cercare un punto d'incontro a metà strada, dove ciascuno rinuncia a qualcosa e riceve in cambio qualcos'altro. Ciò è frutto del riconoscimento del valore di entrambi, per cui si cerca il benessere personale e dell'altro.


  • Contenere

E' necessario mantenere il conflitto nel suo contesto specifico, senza lasciare che dilaghi e che diventi occasione di giudizi o accuse. Al contrario può essere utile, invece che puntare il dito, parlare in prima persona.
Ciò manifesta l'importanza del rapporto di coppia e la fiducia che insieme si possa trovare una soluzione al momento di difficoltà. Se è vero che è bene affrontare il conflitto, è altrettanto vero che occorre farlo nei momenti opportuni, che talvolta conviene attendere e rimandare. La coppia si arricchisce attraverso la diversità quando sa coglierla non come un ostacolo, ma come complementarietà e contributo positivo.


Maria Poetto
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La parola a voi!!!

Messaggio  Jacopo il Lun Gen 05, 2009 12:54 am

Questa riflessione è tratta dalla rivista Dimensioni Nuove nell'uscita di Maggio 2005.
Ora spero che anche voi abbiate qualcosa da dire a proposito della vostra identità e del rapporto che avete con lei...
Aspetto i vostri commenti!!!
Ciao Raga...

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L'Identità

Messaggio  Jacopo il Lun Gen 05, 2009 12:52 am

Ci sono diversi pianeti o corpi celesti, i quali, insieme, vanno a comporre il "sistema solare" della dimensione della sessualità. Centrale, a questo proposito, risulta essere l'identità, raffigurabile come una sorta di sole intorno a cui si determinano le orbite delgi altri pianeti. E' proprio a partire dalle caratteristiche della nostra identità che noi possiamo vivere e dare una direzione alle nostre relazioni, mantenere saldi gli affeti, costruire e sviluppare il piano dell'amore, sperimentare desideri e cercare di realizzarli tenendo conto della realtà che ci circonda, ed essere creativi e progettuali.

  • Ma che cos'è l'identità?

Innanzitutto occorre fare una prima distinzione. Quando si parla di Identità Personale o individuale ci si riferisce alla consapevolezza che ognuno ha di se stesso, come essere distinto da tutti gli altri e che rimane tale nonostante il trascorrere del tempo. Questo primo aspetto dell'identità ("io sono e continuo ad essere me stesso al di là del tempo che trascorre") sembra una cosa banale, del tutto scontata, ma in realtà non è affatto così. Per poterci veramente e pienamente riconoscere per quello e per come siamo, dobbiamo prima affrontare un lungo e spesso complicato percorso durante il quale ci stacchiamo, separandoci dapprima dai genitori e poi dalle altre persone importanti, come ad esempio gli amici del gruppo. Questo compito evolutivo (cioè di crescita psicologica) non è per niente semplice. Basterà pensare a cosa può significare per un bambino superare la dipendenza dalle figure genitoriali (a volte il legame tra un genitore e un figlio può essere così stretto da ostacolare lo sviluppo in senso psicoaffettivo del ragazzo), oppure per un adolescente smettere di conformarsi alle caratteristiche del gruppo dei coetanei per realizzare un personale ricerca di identità (il gruppo rassicura in quanto offre modelli di riferimento comuni; i ragazzi si sentono più forti in quanto condividono gli stessi valori, lo stesso modo di vestirsi, di "sentire" le cose del mondo, le stesse passioni musicali...).
Affrontiamo adesso la questione dell' Identità Sessuale.
Naturalmente questa è parte fondamentale dell'identità personale e rappresenta qualcosa di complesso.
Tentando di semplificare il più possibile, l'identità sessuale ha, come punto di partenza, il fatto di appartenere ad un sesso; tanto per intenderci all'essere maschio o femmina. Quindi l'appartenenza ad un genere sessuale piuttosto che a un altro riguarda prima di tutto il corpo, il dato biologico-genetico (la presenza o meno del cromosoma y per lo sviluppo in senso maschile, ma soprattutto i tratti visibili del corpo che ci permettono di distinguerci e riconoscerci come uomini e donne). L'identità sessuale non limita però soltanto all'evidenziarsi dell'aspetto fisico; importantissima è infatti la componente psicologica, mentale, vale a dire come ogni essere umano sente, vive, sperimenta il suo appartenere ad un sesso piuttosto che a un altro (il sesso psichico potrebbe anche non coincidere con il sesso biologico e di conseguenza far sorgere conflitti temporanei o duraturi con possibili complicazioni o disagi).
Infine fa parte dell'identità sessuale anche la componente sociale, riguardante i ruoli e i comportamenti che la tradizione, la cultura e la società si aspettano da una determinata persona in quanto maschio o femmina (pensiamo alle scelte lavorative, allo stile di vita a certi tratti di personalità considerati più o meno maschili o femminili a seconda dei luoghi, dei momenti storici ecc.).
L'Identità è frutto di ciò che noi siamo, della nostra struttura biologica, psicologica e storica. Ma soprattutto è una realtà che ci costruiamo giorno per giorno. Come avevo preannunciato il viaggio nel mondo della sessualità è complesso e l'esplorazione non è facile, ma l'impresa è più che mai affascinante.

Sergio Cherubini
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A come...AMORE

Messaggio  Jacopo il Lun Gen 05, 2009 12:06 am

Ciao Ragazzi...era da un po' che volevo mettere su sto post e finalmente ho trovato il tempo...
è nato tutto leggendo una rivista con il professore di religione a scuola, "Dimensioni Nuove", e questa rivista presenta ogni mese un articolo con questo titolo: "A come...AMORE!"
E ci sono veramente cose straordinarie, cose che noi ragazzi spesso nascondiamo per paura di sembrare gli unici deficienti che vivono L'Amore, perchè il gruppo o meglio la "banda" pensa che l'Amore è per i perdenti No ...
beati loro che non c'hanno capito niente... Wink
L'Amore è Vittoria in partenza...
direte voi:"quando la ragazza o il ragazzo ti lascia non è tanto vittoria..." eh, lo so...però Amore non è solo avere il fidanzato o la fidanzata, anzi...uno sguardo è Amore, un sorriso è Amore, una parola di conforto è Amore...l
a Vita è Amore, la Morte è Amore...
GESU' E' AMORE, TU SEI AMORE!!!!
bastano queste ultime sei parole per riassumere tutto quello che c'è da dire sull'amore...
Una cosa voglio dirvela dal profondo del cuore I love you : non scherzate sull'Amore, ma vivetelo sempre fino in fondo,
con tutti voi stessi, perchè è l'arma più potente che l'uomo ha con se: altro che bombe o carrarmati!!! L'AMORE!!!
E poi ne riparleremo più avanti, spero...
Mi raccomando:
CERCATE IL SENSO DELLA VOSTRA VITA NELL'AMORE!!!
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