Ultimi argomenti
» Domenica 22 Novembre 2009-Solennità di Cristo Re
Sab Nov 21, 2009 9:20 pm Da Jacopo

» Domenica 15 Novembre 2009
Sab Nov 14, 2009 9:19 pm Da Jacopo

» Domenica 8 Novembre 2009
Sab Nov 07, 2009 4:24 pm Da Jacopo

» Domenica 1 Novembre 2009-Tutti i Santi
Dom Nov 01, 2009 4:10 pm Da Jacopo

» Domenica 25 Ottobre 2009
Sab Ott 24, 2009 4:48 pm Da Jacopo

» Domenica 18 Ottobre 2009
Dom Ott 18, 2009 1:56 pm Da Jacopo

» Domenica 11 Ottobre 2009
Dom Ott 11, 2009 9:38 pm Da Jacopo

» Domenica 4 Ottobre 2009-San Francesco
Lun Ott 05, 2009 7:26 pm Da Jacopo

» Domenica 27 Settembre 2009
Dom Set 27, 2009 11:54 pm Da Jacopo


Domenica 12 Luglio 2009

Andare in basso

Domenica 12 Luglio 2009

Messaggio  Jacopo il Dom Lug 12, 2009 11:26 pm

Vangelo

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Parola del Signore
avatar
Jacopo

Numero di messaggi : 265
Età : 27
Località : Civitella Benazzone
Data d'iscrizione : 24.10.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Inviati a dire

Messaggio  Jacopo il Dom Lug 12, 2009 11:31 pm

Sì: il prezioso tesoro del Regno di Dio è affidato alle nostre fragili mani, come vasi di creta.
E questo suscita ancora stupore, come lo stupore dell’incredulità dei concittadini che non riconoscono nel figlio di Giuseppe l’atteso e lo stupore del Maestro davanti alla durezza dei loro e dei nostri cuori.
Che burlone Dio che affida l’annuncio del Regno a persone balbuzienti!
Ma, si sa, Dio è sempre diverso da come ce lo aspettiamo e così, oggi, siamo chiamati a riflettere sullo stile con cui annunciare la Parola.
Senza scandalizzarci per il nostro limite, che non limita Dio, ma lo manifesta, vogliamo confrontare il nostro annuncio, la nostra pastorale, la nostra organizzazione parrocchiale con le precise direttive che Gesù dà ai discepoli.


Don Paolo Curtaz
avatar
Jacopo

Numero di messaggi : 265
Età : 27
Località : Civitella Benazzone
Data d'iscrizione : 24.10.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Avanti

Messaggio  Jacopo il Dom Lug 12, 2009 11:33 pm

Gesù manda i dodici avanti a sé, per preparagli la strada, annota nel brano parallelo l’evangelista Matteo. Siamo mandati a preparare la venuta del Signore, non a sostituirlo, a testimoniare la sua presenza, attraverso la nostra esperienza.
La Chiesa è sempre e solo preparazione all’incontro con Dio, è a totale servizio del Regno, lo accoglie e, per quanto riesce, lo realizza.
Non siamo inviati a vendere un prodotto, ma ad annunciare e a suscitare una salvezza: la nostra.
Vedendo che viviamo da salvati, uomini e donne in cerca di risposte e di speranza si interrogano e chiedono ragione della speranza che è in noi.


Don Paolo Curtaz
avatar
Jacopo

Numero di messaggi : 265
Età : 27
Località : Civitella Benazzone
Data d'iscrizione : 24.10.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Condizioni: comunione

Messaggio  Jacopo il Dom Lug 12, 2009 11:36 pm

I discepoli sono mandati ad annunciare il Regno a due a due.
Non esistono navigatori solitari tra i credenti, tutta la credibilità dell’annuncio si gioca nella sfida del poter costruire comunità. Parlare della comunità in termini astratti è bello e poetico. Vivere nella mia comunità, con quel membro del gruppo, con quel viceparroco, con quel cantore, è un altro affare. Non ci sentiremmo forse più a nostro agio da soli o, al limite, in compagnia di qualcuno a noi affine? Gesù ci tiene alla scommessa della convivenza, fatta per amore al Vangelo.
Al di sopra delle simpatie e dei caratteri, Gesù ci invita ad andare all’essenziale, a non fermarci alle sensazioni di pelle, a credere che la testimonianza della comunione, nonostante noi, può davvero spalancare i cuori. La Chiesa non è il club dei bravi ragazzi, non ci siamo scelti, Gesù ci ha scelto per avere potere sugli spiriti immondi. La Parola che professiamo e viviamo caccia la mondezza dai cuori, la parte tenebrosa che ci abita. Fare comunione pone un limite alle ombre che abitano in ciascuno di noi: senza eliminarle, la luce che porta il vangelo ci illumina e, così facendo, ci rende luminosi gli uni per gli altri.


Don Paolo Curtaz
avatar
Jacopo

Numero di messaggi : 265
Età : 27
Località : Civitella Benazzone
Data d'iscrizione : 24.10.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Essenzialità

Messaggio  Jacopo il Dom Lug 12, 2009 11:37 pm

Gesù chiede ai suoi di essere essenziali: la Chiesa non è un’azienda che studia strategie di marketing adatte ai bisogni del mercato, non una holding del sacro che tenta di mantenere il potere (quale?), la Chiesa vive in relazione e in funzione del suo Maestro e Signore, attenta a occuparsi del compito affidatole: costruire il Regno in attesa del ritorno del Risorto. L’organizzazione che si è venuta a creare in questi secoli è funzionale all’annuncio del Regno e tale deve restare. Affrontare la Chiesa con logica e sguardo mondano uccide lo Spirito: è giusto ripensare la freschezza del linguaggio e tutto ciò che è utile all’annuncio, stando però attenti a non lasciarci soffocare dalla logica dell’organizzazione e della conservazione. Il cristianesimo porta in sé una scandalosa fragilità (poiché i cristiani sono fragili) che può spalancare i cuori perché testimonianza della grandezza di Dio.

Don Paolo Curtaz
avatar
Jacopo

Numero di messaggi : 265
Età : 27
Località : Civitella Benazzone
Data d'iscrizione : 24.10.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Dimorare

Messaggio  Jacopo il Dom Lug 12, 2009 11:39 pm

L’ultima indicazione riguarda il rimanere, il condividere.
Il cristiano non è qualcuno di appartato, di particolare, vive le stesse gioie e gli stessi dolori di ogni uomo, solo è abitato nel cuore da una speranza incorruttibile. Il cristiano è anzitutto uomo e di un’umanità piena e dirompente, irrequieta e profonda, come ci ha insegnato la storia (anche se non sempre, a dire il vero). Cosa siamo chiamati ad annunciare?
Bisogna che noi per primi passiamo per il crogiolo della Passione morte e resurrezione di Gesù prima di potere dire la pienezza del Vangelo. Fino ad allora, possiamo invitare a conversione, convertendo i nostri ruoli, cioè volgendoli in maniera ostinata verso la Parola del Signore. Ci è affidato il Regno, ci è consegnato l’annuncio: lasciamolo emergere nelle nostre comunità, nei nostri movimenti, nelle nostre associazioni, interroghiamoci con semplicità su quanto il Signore ci chiede di vivere.


Don Paolo Curtaz
avatar
Jacopo

Numero di messaggi : 265
Età : 27
Località : Civitella Benazzone
Data d'iscrizione : 24.10.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: Domenica 12 Luglio 2009

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum